E
Eleonora
8 apr 2026 · Allenamento & Prestazione
mi fa ancora ridere che ho ignorato il riscaldamento per tipo tre anni
Cioè sul serio. Tre anni a saltare dritto al vivo, convinta che bastasse qualche respiro e via. E ogni volta mi chiedevo perché le prime serie mi sembravano sempre una lotta, le articolazioni un po' rigide, e la testa ancora per conto suo.
Poi piano piano ho iniziato a capire — non da sola, eh, me lo hanno detto in mille modi e io non volevo sentire — che quei dieci minuti prima cambiano tutto. Non nel senso poetico della cosa, proprio fisicamente. Quando arrivo alla prima serie vera con il corpo già caldo, i movimenti vengono diversi. Più fluidi. Meno quella sensazione di forzare qualcosa che non è ancora pronto.
Io faccio un misto, tipo mobilità articolare + qualcosa di dinamico che si avvicina a quello che farò dopo. Se ho in programma kettlebell, non faccio stretching statico — quello lo tengo per dopo. Faccio hip circle, shoulder roll, magari qualche swing leggero per svegliare la catena posteriore. Se invece è una sessione più yoga-based, rallento tutto e uso i primi minuti proprio per sentire dov'è il corpo oggi, se c'è qualcosa di teso o di diverso rispetto all'altro giorno.
La cosa che mi ha convinta davvero è stata confrontare le sessioni in cui lo faccio per bene con quelle in cui salto ancora — perché ogni tanto succede, soprattutto la mattina quando sono di fretta. La differenza si sente. Fine.

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